Pericolose interferenze

Lo sapete che chi prende gli anticoagulanti deve tenersi alla larga dall’estratto di Gingko biloba? Rischia un’emorragia. E che il Ginseng può potenziare l’effetto delle pillole che tengono sotto controllo il diabete fino al rischio di crisi ipoglicemiche? Sono alcune delle interferenze fra “sacro”, i farmaci e “profano”, le erbe, di cui è necessario esserne a conoscenza per non incorrere in guai seri. L’elenco è lungo: ricordiamo che l’Iperico, del quale è documentato l’effetto antidepressivo (si prende di solito sotto forma di estratto secco) interferisce con gli psicofarmaci, che l’Aloe potenzia l’efficacia degli antidiabetici orali e che il biancospino aumenta la biodisponibilità della digitale, quindi anche la potenziale tossicità di questo vecchio preparato per il cuore. Allora bisogna tenersi lontano dalle erbe quando si prendono farmaci? Non necessariamente.
La cosa migliore è parlarne con il medico curante che non ha di solito competenze in fitoterapia, ma ha comunque il dovere di informarsi e dare poi un consiglio documentato.
F.P.

Notizia del 11 Marzo 2008